Fondamenti teorici

Il Metodo Mind Lab poggia su solide basi teoriche e attinge le proprie linee guida dalle idee e studi dei più importanti studiosi moderni e ricercatori, tra cui:

Il filosofo John Dewey, che già all’inizio del 20 ° secolo ha riconosciuto l’urgente necessità di trasformare l’istruzione in una più pratica democratica. Nella sua teoria costruttivista, Dewey sostiene che il bambino deve essere posto al centro del processo di apprendimento, e poter imparare dall’esperienza e non solo dalle risorse teoriche e accademiche. Egli considerava i giochi come un ottimo strumento educativo per raggiungere questo obiettivo;

Il Professor Reuven Feuerstein, pioniere del metodo educativo chiamato “arricchimento strumentale”, e del concetto cruciale di “apprendimento mediato”. Feuerstein sottolinea il ruolo centrale dell’insegnamento dei processi di pensiero (in contrasto all’insegnamento di contenuti) con l’aiuto della mediazione, concetto che è stato fatto proprio e applicato dal Mind Lab Group;

Il Professor Howard Gardner che ha sviluppato la teoria delle “Intelligenze Multiple”. Questa teoria descrive la grande varianza esistente tra i talenti personali di soggetti diversi e tra i loro stili di apprendimento e conseguentemente della flessibilità che dovrebbe essere applicata nell’insegnamento, in modo da raggiungere tutti i diversi tipi di allievi;

Il Professor David Perkins, che nelle sue opere sottolineò la necessitá di insegnare i processi di pensiero e in modo particolare il processo legato alla comprensione e al trasferimento – che sono concetti fondamentali della filosofia del gruppo Mind Lab;

Il Professor Robert Sternberg, i cui studi hanno esaminato i casi delle “Intelligenze di Successo” – cioè la vera espressione e applicazione dell’intelligenza nelle situazioni della vita reale (in alternativa ai test di intelligenza standard).